Tripoli e la città vecchia Un vicolo stretto e angusto scorre sotto la torre bianca dell'Orologio della città vecchia di Tripoli. E’ la via del fracasso nella Medina della ‘capitale’ della Libia: i battitori del rame, qui, modellano decori per la cima dei minareti e grandi paioli, piccoli alambicchi in metallo e grandi vassoi. Le strade della città vecchia, chiuse in una lunga cinta muraria, sono mercati specializzati: il mosaico dei suoi suq offre oro, argenti, stoffe, perle di fiume, tappeti. Gli uomini vi trovano i caffè per fumare, in santa pace, infiniti narghilè. Le donne contratto l'oro ‘vecchio’ nelle botteghe dei gioiellieri. La moschea di Gurgi, con le sue ceramiche splendenti, fronteggia l’arco di Marco Aurelio, monumento romano fra le case arabe e turche della Medina. Tripoli, l'antico emporio fondato dai fenici e chiamato Oea dai romani, ha riscoperto il suo cuore antico: a un passo dalla torre dell'hotel Corinthia e dai grattacieli della città contemporanea, saggi restauri stanno restituendo vita all’antica città turca. Tripoli è una città del Mediterraneo, sospesa fra le brezze marine che si infilano nello spazio vuoto dell’immensa Piazza Verde e l’odore del deserto che avverte perfino chi, con tranquillità, passeggia sui suoi lungomare.